Captain’s Log – East Midlands – England (UK)

Peak District

Le Midlands Orientali – Inghilterra

A solo un’ora e mezzo da Londra via treno, tra le colline verdeggianti a pochi passi dal Peak District, c’è la bella cittadina di Ashbourne nel Derbyshire. Ashbourne è un piccolo centro abitato fatto di viottoli, discese e rapide salite, pieno di verde e di simpatici cafés.

La gente del posto è molto ospitale e non mancherà mai di rivolgervi un cordiale “good morning, how ‘ya doin’” anche se non vi ha mai visto prima. Una panoramica schiera di villette e giardini domina la piccola valle dove, calma, vive la cittadina. Un solo Costa caffè e un paio di supermercati, ma in cambio molti quirky bar e pubs dove gli abitanti del luogo sono soliti ritirarsi anche a pranzo per gustare una birra fresca e un tipico pasto inglese, una jacket potato e mushy peas o pies e fish and chips.

Un fiumiciattolo attraversa la città e la vecchia ferrovia è decisamente un must-see, è stata infatti lasciata aperta al pubblico come passaggio e camminando sotto il lungo tunnel immerso nel verde è possibile ascoltare i rumori del vecchio treno attraversare il semi-buio grazie ad un dispositivo sonoro volto a non dimenticare il patrimonio storico rappresentato dalla vecchia ferrovia.

Tradizionali o moderni che voi siate una sosta in questo posto tranquillo e geograficamente ben posizionato come base per un viaggio più a nord, nel bellissimo Peak District, non vi deluderà. Se siete alla ricerca di pezzi d’antiquariato o da collezione questo è il posto per voi. Foodwise se siete gluten-free vi consiglio il The Flower Cafe, dove si può assaggiare un delizioso cream tea completo di scones, marmellata e clotted cream servito con te o caffè, oppure avere un pasto completo dalla zuppa ai panini e alle focacce di avena ripiene, il tutto con alternative senza glutine e vegetariane. La vegetarian English breakfast qui è servita durante tutto il giorno! Se siete appassionati di pittura, invece, vi consiglio il The Gallery Cafe, che associa un ambiente molto luminoso e rilassato, decorato da bellissimi quadri in esposizione, ad un bar al primo piano con ottime alternative vegetariane per il pranzo (servito fino alle 3:30 pm), consiglio la zuppa di carote e cocco e il baba ganoush.

Se siete nei paraggi e avete una sola giornata per fare una gita raccomando vivamente di lasciare la macchina e noleggiare una mountain-bike per un giorno, 16£ presso il Tissington Trail, e di andare a fare un giro nei percorsi adibiti ad hoc e gustare il panorama naturalistico lontano da traffico e inquinamento. I percorsi vanno da Ashbourne a Parsley Hay, seguendo la vecchia via ferroviaria, e sono equamente percorribili da cicloturisti, pedoni e disabili. Elmetto e lucchetto per le bici vi saranno dati in dotazione. Se siete ciclisti esperti e ve la sentite di uscire dai percorsi cicloturistici prendete la strada principale a destra dall’uscita del bici-noleggio verso Mappleton e, muniti di mappe, andate a visitare le Stepping Stones. Questi massi, che attraversano il fiume Dove, si trovano tra le colline di Thorpe Cloud a sud di Dovedale e ad est della cittadina di Ilam, anch’essa molto bella. Pochi sanno che questi “gradini” che permettono di attraversare il fiume furono costruiti da un gruppo di prigionieri di guerra italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Il posto è perfetto per un pique-nique in famiglia nella natura o anche per i più sportivi, la Thorpe Cloud può essere, infatti, scalata, grazie ad un sentiero grezzo che porta in cima. La scarpinata è in pendenza e richiede un po’ di fiato, ma la vista dall’alto è degna dello sforzo.

1982

Dovedale e l’area circostante divennero famose in era Vittoriana grazie ai famosi scrittori romantici, tra cui anche Byron e Tennyson, che ne hanno decantato la bellezza.

Se siete rimasti affascinati dalla zona, infine, fate un salto a Matlock Bath, una cittadina termale sul fiume Derwent, nel Derbyshire.

Matlock

A parte le terme, scoperte nel 1698, si possono visitare le Heights of Abraham nel parco in cima alla collina o si può avere una vista onnicomprensiva del paesaggio sottostante dalla seggiovia. La località è meta diletta dei motociclisti, che nelle domeniche soleggiate riempiono i bar e i cafés, e di turisti, in particolare degli amanti della canoa e delle rapide.

1790

A mezz’ora in bus da Derby, invece, c’è Nottingham, che, famosa per il fiero ed amato personaggio del ladro Robin Hood, offre un’interculturalità e una varietà di stili e popolazione che non ci si aspetterebbe. La città, un tempo famosa per cattiva reputazione e violenza, si scopre oggi ai miei occhi come un posto tranquillo ed eccitante allo stesso tempo. Non molti sanno, ad esempio, che è una meta immancabile per i grandi artisti e per i concerti più importanti su tutto il territorio inglese. E con vegan bar, negozi alla moda, università di successo e una vita notturna in fermento, vanta oggi una nomea più all’avanguardia che in passato. Ai miei amici C.F. raccomando l’Alley Café, un bar vegetariano e vegano con un menu che non vi farà mancare davvero nulla. Il pub, invece, che non deve mancare alla vostra visita è il Ye Olde Trip To Jerusalem, famoso per essere uno dei più vecchi pub in Inghilterra. In realtà sono in venti i pub che declamano di essere ognuno il più antico, ad ogni modo, il Ye Olde Trip data 1189 ed è un particolarissimo pub fatto di piccole caverne che si trova ai piedi di Castle Rock nel centro città, e si dice che abbia preso il suo nome dai crociati che nel 12° secolo vi si abbeveravano prima di continuare il loro viaggio verso Gerusalemme.

1757

C’è persino un galeone in miniatura che si dice essere stregato; donato al pub in circostanze misteriose da uno straniero, si dice che chiunque abbia provato a pulirlo sia deceduto in circostanze ambigue e resta quindi lì, sotto una cupola di vetro, a macerare nella propria polvere. Accanto ad esso troverete l’antica “sedia della gravidanza”, altra leggenda questa, che benedirebbe ogni donna che vi si sieda con il dono di un erede, insomma, se non siete in cerca di una famiglia fate attenzione a dove vi sedete a bere la vostra pinta! Gironzolando per Nottingham troverete tante viuzze peculiari e angoli vintage che vi cattureranno, senza far perdere alla città quell’aria moderna che ha attirato, o convinto a rimanere, negli ultimi anni anche molti giovani dopo la fine dei loro studi.

Spero di aver ispirato in voi la voglia di esplorare questa zona dell’inghilterra che, sfortunatamente, non è molto conosciuta in Europa come meta turistica, ma che ha tanto da pffrire in bellezze naturalistiche in particolare.

Namasté!

Captain’s Log – Amsterdam – The Netherlands

Salve a tutti, oggi vi porto nella bella Amsterdam.

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Meravigliosa città che si snoda su una rete di canali e con una forte presenza dell’acqua, Amsterdam è da molti conosciuta solo per il quartiere a luci rosse e la cannabis. Ma noi volevamo scoprire il vero cuore della città e ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi.

RijksSiamo arrivati in bus e abbiamo fatto la primissima tappa al museo di Van Gogh. Questo museo è formato da tre piani e riserva meraviglie del passato e della tecnologia; se da una parte troverete i capolavori dell’autore dall’altra scoprirete, con microscopi e strumenti multimediali, cosa caratterizza davvero la sua pittura nel dettaglio.

IMG_20140218_200446Il resto della prima giornata ad Amsterdam è stato un magnifico perdersi nelle sue stradine e vie secondarie, che a mio parere è il modo migliore di viaggiare e scoprire. Amsterdam ha in se sia l’elemento turistico di piazze come Dam Square con il Koninklijk Paleis (il Palazzo Reale) e Magna Plaza che elementi storici come l’Anne Frank Huis, dove Anna Frank e la sua famiglia si nascosero dai tedeschi durante la IIa Guerra Mondiale. Una bella zona è anche quella di Waterlooplein, dove troverete la famosa scritta gigante I AMSTERDAM e dove si trovava il primo insediamento Ebraico, oggi è anche sede del mercato delle pulci.

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Data poi l’impossibilità di decidere di visitare il museo di Van Gogh e non il Rijksmuseum siamo andati anche lì e devo dire che la collezione di opere d’arte di ogni sorta ivi contenute è di un valore incommensurabile.

Non posso non citare i capolavori di Rembrandt, Vermeer e Auerbach o del bellissimo padiglione asiatico contenuto nel museo, che sono i motivi per cui ci sono entrata, ma ammetto di aver scoperto molto di più.

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Il valore e la bellezza dei lavori dei succitati artisti li precede e potete trovare moltissime informazioni sul sito del museo, ma molti altri sono poco conosciuti e preferisco parlarvi proprio di loro. Per citarvi alcuni dei dipinti che mi hanno incantata:

al primo piano

– Winter landscape e Forest scene di Barend Cornelis Koekkoek

– Shipwreck off a rocky coast di Wijnand Nuijen

– The battle of Waterloo di Jan Willem Pieneman

al secondo piano/ galleria

– i lavori di Bartholomeus Van Den Helst e di Willem Van De Velde

– Still life with silver ewer di Willem Kalf

– Still life with a turkey pie di Pieter Claesz (dove mi sono seriamente chiesta se stessi guardando un dipinto o una fotografia)

– Still life with a gilt cup di Willem Claesz Heda.

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Se avete la possibilità di andare a visitare questo splendido museo non ve ne pentirete!

Cioddetto, per divagare in toni un po’ più frivoli e leggeri, i café, i bar e i coffeeshops sono dappertutto, e sia che voi siate interessati a darvi alle gioie della libertà o meno sappiate che nella maggiorparte dei locali si fuma. Per spiegarmi meglio, c’è una catena che si chiama The Stoners Café, in questi coffeeshops si può fumare cannabis o hashish solo se mischiati con un composto che non sia tabacco, che viene fornito da loro gratuitamente se voi non l’avete. In tutti gli altri coffeeshops dove sono andata non c’era questo divieto e di conseguenza l’aria diventa abbastanza pesante nel locale e ti da alla testa anche se sei lì semplicemente per bere un te!

cafe amsterdamOvviamente esistono anche bar normalissimi dove è vietato fumare. Io sono stata indirizzato da una local verso un coffeeshop chiamato 420, che ho poi scoperto essere un “codice” internazionale per dire “è l’ora di fumare!” inteso come le ore 4:20. Ricordate che nella maggiorparte dei locali i gestori possono vendere solo o alcol o cannabis e hashish, mai entrambe; però troverete locali in cui potete sia bere che fumare, ma non comprare. Diffidate dai bar che dicono l’opposto perchè nella maggiorparte dei casi sono poco raccomandabili. Se volete farvi un’idea dei prezzi per grammo possono variare dai 10 euro ai 20 circa in media e la varietà offerta è sempre vasta, fatevi consigliare dal venditore in base alle vostre esigenze ed esperienza. Nei negozi specializzati potete trovare anche i funghi allucinogeni spiegati e diversificati in base alle caratteristiche, ad esempio potenza visiva, creativa o rilassante. Se volete un consiglio da hippie andate al “Kokopelli the good mood smartshop”, qui hanno un po’ di tutto, dai te agli incensi, dalla sala fumatori ai libri dedicati al tema, e l’atmosfera è molto rilassata.

IMG_20140218_200202I pub sono anch’essi moltissimi e la selezione di birre è molto vasta;  De Brabantse Aap per una vasta selezione, In de Wildeman per una fantastica selezione e birre internazionali, Cafe Batavia se volete tutto in uno, drinks, un menu niente male con buone opzioni vegetariane, la sala per fumatori completa di tv e sofà e la vicinanza alla stazione centrale. E, ovviamente, la birra Amstel, anche se l’avete probabilmente già provata grazie alla sua internazionalità, sorseggiata qui a casa sua ha tutto un altro sapore!

IMG_20140218_200512Per spostarvi ad Amsterdam potete prendere il tram, la metro o le bici, che qui hanno le proprie corsie dedicate, vedrete difatti molta più gente sfrecciare sicura in bicicletta che in macchina quindi guardate bene prima di attraversare!

Per quanto riguarda l’alloggio noi siamo stati all’International Budget Hostel e ci siamo trovati bene. Si trova appena fuori dall’Old Centre, si affaccia su un canale ed è composto da 4 piani. La reception è compresa di servizio bar e ci sono dei computer messi a disposizione, la rete wifi è gratuita e c’è anche una saletta fumatori; molto semplice, ideale per chi deve restare solo una notte, dato che i bagni sono in comune e non c’è sempre la doccia, ma è pulito e in una buona posizione.

IMG_20140217_164210Se andate nel distretto a luci rosse per lo meno gustate del buon cibo asiatico! Vi consiglio Eat mode.

Ora non vi resta che decidere di partire!

Spero abbiate sentito un po’ il sapore di questa città. A presto

Namasté

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Captain’s log – The Lake District (Cumbria)

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Nel settembre di quest’anno, 2013, durante il mio viaggio nel Distretto dei Laghi in Inghilterra, mi è venuta l’idea di condividere con altri futuri viaggiatori o interessati alcuni dei miei viaggi. Questo in particolare è stato molto importante per me.

Il posto è magnifico. La grandezza e l’immensità fisica e spirituale dei luoghi sono uniche. I laghi sono solo una parte della bellissima esperienza, la gente del posto è molto gentile e si ha un po’ la sensazione di essere in Italia, sui laghi del nord, ma senza la sensazione di concentramento degli spazi. Qui ci sono solo valli, monti, laghi, boschi e cascate. I sentieri nella natura, in particolare alla scoperta delle colline inglesi, sono milioni, si può scegliere il proprio percorso in solitaria o in compagnia e ci sono tutti i livelli di difficoltà. Ad esempio a Coniston c’è l’Old Man, un monte facilissimo da scoprire a piedi e senza attrezzatura, una passeggiata meravigliosa tra cascate e sentieri in mezzo alle cliffs. Si può scorgere anche un maestoso paesaggio con vista sul lago Coniston Water. Certo, non fate come me che mi sono persa a Langdale  e dal sentiero per principianti mi sono ritrovata a fare climbing senza attrezzatura! Leggete bene e calcolate in feet le distanze come sulle mappe e non in metri!

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L’aria che si respira è limpida e pura. Ci sono molte guide diverse e per tutte le tasche per affrontare il viaggio. Io avevo la Rough Guide To The Lake District e mi sono trovata benissimo. I trasporti sono efficienti, ma non aspettatevi un bus ogni 5 minuti, in alcune location un po’ fuori dai centri abitati si può attendere anche per 4 ore. I costi sono ridotti, nella zona dei laghi centrali un giornaliero costa £10, mentre se volete una zona un po’ più estesa il biglietto costa poco più. Non comprate i ticket singoli se pensate di fare più soste perchè i prezzi salgono parecchio.

Ci sono moltissimi ostelli e zone camping per le tasche che guardano al risparmio. A Rydal Hall ad esempio un posto per la tenda in campeggio per una notte costa solo £7, e in tutta la zona non superano i £10.

Se vi trovate a Windermere c’è un ostello delizioso, il Backpackers Lodge, costi contenuti e colazione self-service inclusa, il servizio si basa sulla fiducia, imbucherete la somma dovuta direttamente in una busta da lettere alla reception, un ottimo esempio di gestione moderna e customer-friendly dell’ospitalità.

Se siete fanatici delle grandi pietre e rocce dalla provenienza e funzione sconosciuta anche qui c’è una meta per voi, diverso da Stonehenge,il  Castlerigg Stone Circle ha una caratteristica cerchia di rocce dalle dimensioni varie e dal significato misterioso, è immerso tra le valli e lo scenario è mozzafiato.Castlerigg stone circle

Un modo creativo di gestire la scelta delle destinazioni da aggiungere al vostro iter è la mappa dei pub. In queste zone ci sono molti pub tipici e breweries che offrono le birre (e i vini) tipiche del gestore, fatte e imbottigliate da loro e vi assicuro che ne vale la pena. Un esempio e la Drunken Duck Inn ad Ambleside, dove i nomi delle birre vengono dai nomi dei cani che hanno frequentato il pub.

Concludo dicendovi che è una meta che sono molto lieta di aver scelto e che rifarei, anche se ho notato pochi giovani e molti ragazzotti/e dai sessanta in su! Non pensate che un viaggio a contatto con la natura e lontano dalle metropoli sia per altre età, fa bene allo spirito e alla mente. Meta nostalgica e decisamente estiva/autunnale/primaverile se puntate alle scalate/ passeggiate. In inverno lo scenario è totalmente diverso, seppur strabiliante, ricoperto dalla neve e un po’ meno praticabile.

Se volete ripercorrere i passi e i consigli di William Wordsworth (e non solo), grande poeta inglese del periodo romantico che ha vissuto nella zona del Distretto dei Laghi, lui stesso aveva scritto una guida ai laghi. Potete anche visitare la sua dimora e luoghi in cui ha scritto e dedicato poesie all’ambiente circostante ispirato dalla sua bellezza.

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