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“Lecce, città dell’ arte, | se ne infischia | di chi arriva e di chi parte.”

Nel profondo Sud del Bel Paese si cela una città d’arte conosciuta ad alcuni, ignota a molti. Tranquilla e assieme briosa e vivace, Lecce sa rivelarsi una città adatta ad ogni età, amata dai letterati, dai poeti, dai fotografi in cerca d’ispirazione un po’ retrò, così come dai pensionati, dai ragazzi, dagli studenti che vogliono la movida. La sua cucina è casereccia e un po’ piccante, dai rustici salati ai dolci dal sapore un po’ barocco, come lei. La città vive in tutte le stagioni dell’anno. L’inverno fa la sua comparsa tra gennaio e febbraio, mentre l’estate tra luglio ed agosto, per il resto dell’anno le temperature sono miti e consentono una vita gioiosa.

mauro ragosta

foto di Mauro Ragosta

Candidata a capitale europea della cultura per il 2019, Lecce è gentile anfitrione di molti artisti, giovani e giovani dentro, che trovano spazio nel quadro di pensiero e di fisicità che questa città ha da offrire. Non c’è filtro vintage che possa migliorare l’effetto naturale della delicata pietra bianca, la pietra leccese, che imprigiona eternamente edifici e palazzi nella loro forma antica e moderna. Nelle viuzze di sanpietrini sbucano qui e lì incredibili giardini pensili privati, che rendono i respiri e le atmosfere della città decisamente eleganti. In piazza del Duomo, o sede della cattedrale di Santa Maria Assunta, ci si sente trasportati indietro nel tempo, al 1144 per l’esattezza, quando la versione primordiale della stessa fu costruita. Un’impronta nettamente religiosa abbraccia la città, ma camminando per le sue strade, ricche di chiese, cappelle e simboli religiosi, ecco che accenni laici si contrappongono alle impressioni rigide del cattolicesimo.

mauro ragosta

foto di Mauro Ragosta

Il barocco leccese, conosciuto in tutto il mondo, è uno stile architettonico complesso e arzigogolato dalle provenienze spagnole. Altri esempi, oltre al Duomo e al vicino Seminario, ne sono la basilica di Santa Croce e il convento dei Celestini attualmente il Palazzo del Governo, le chiese di Sant’Irene, Santa Chiara, San Matteo, la chiesa delle Alcantarine e Palazzo Marrese tra altri.

web

Vale la pena scoprirne le varie sfaccettature camminando con in mano “A Spasso per Lecce”, romanzo di Mauro Ragosta che cattura cenni storici e artistici in una storia di bellezza e di innamoramento. Partite dalla bellissima Piazza St Oronzo e lasciatevi portare dal vento!

 wikipedia - santa croce lecce

Se siete turisti in estate non potete esimervi dal visitare la magnifica costa Salentina. Acqua limpida, spiagge infinite, per lunghe passeggiate sotto il sole o sotto la luna, sabbia finissima e pinete, per quieti pomeriggi assonnati.

torre del''orso

foto di Valeria Pasca

Scegliere cosa citarvi è difficile! La provincia di Lecce vanta moltissime location estive e ha attirato sempre più turisti italiani e stranieri: Non mancano i vip e gli stabilimenti balneari per serate accese e danzanti, che continuano fino all’alba con mojito e frutta a gogò, così come stralci di spiaggia incontaminata e solitaria per chi desidera rilassarsi con un libro, cappello e occhiali da sole.

san foca

porto selvaggio

porto selvaggio

san foca

foto di Valeria Pasca

La bellezza e la popolarità delle spiagge salentine si accompagnano ad una Lecce tutta da scoprire quando la gente va via e si resta soli con la sua magnetica attrazione, i suoi bar e il suo sole pomeridiano; il must? Assaporando un caffé.

 

mauro ragosta

foto di Mauro Ragosta

E la sera? Estate o inverno la mia scelta va su Via Umberto I, piccole vinerie e bar che via accolgono in salottini molto cosy e con un’ottima scelta di vini locali e non. Il plus è la vicina succitata Basilica di Santa Croce. Se cercate la vera movida, però, abbandonate la macchina e camminate verso il centro da Via G. Libertini, dal Cagliostro al caffé letterario fino alle spalle del Duomo e Piazzetta santa Chiara sarete immersi da una folla gioviale (e probabilmente un po’ brilla) e da locali per tutti i gusti. Ristoranti, pizzerie e trattorie sono inenumerabili, ma se volete il mio parere le migliori pizze su piazza sono gentilmente offerte rispettivamente dalla famosa catena de i Fratelli La Bufala, La Torre di Merlino e una piccola pizzeria fuori dal centro il cui nome rispecchia la qualità della sua pizza vegetariana: Paradise. Siete vegetariani o vegani? Nessun problema, ci sono molti locali che vantano una buona selezione cruelty free, tra i quali consiglio “Fiori di zucca” che avrà ottime opzioni anche per voi, ed è la scelta giusta se andate a mangiare in gruppo con onnivori che saranno deliziati dal resto del menù, come d’altronde sono i miei amici quando ci vado io! Ad Otranto, invece, c’è un ristorantino raw e vegan, Animamundi bar, che vi proporrà piatti deliziosi tra cui un raw vegan burger da leccarsi i vegan baffi!

Che resta da dire? Casa è sempre casa e spero di aver ispirato nuovi viaggiatori verso questa meta a me cara.

 Viaggiate, viaggiate che fa bene all’anima! Un caro saluto a tutti.

 Ciao beddhri! (ciao belli! in salentino.)

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