Captain’s Log – Brussels / Bruxelles – Belgium on the road

panoramica grand place

Bruxelles è una città davvero interessante. Dopo aver vissuto a Londra avevo bisogno di una parentesi in un contesto un po’ meno caotico, ma senza perdere quell’internazionalità che tanto mi fa stare bene. Londra è magnifica e, per capirci, ci tornerò, ma questo periodo a Bruxelles è quello che mi ci voleva.

Tanto è internazionale e particolare che non si può descriverla in due righe. Prima di partire, come facciamo un po’ tutti, sono andata alla ricerca di video su youtube, di articoli e blog che potessero darmi qualche informazione in più sulla città e le cose da vedere prima di partire. Onestamente sono rimasta un po’ insoddisfatta, in quanto le poche “valide” mete turistiche elencate in ognuna di queste fonti erano sempre le stesse: il Mannekin Pis, l’Atomium, la Grand Place, la viuzza turistica lì davanti e le cioccolaterie. Ok. E poi? Dopo una settimana che sono li che faccio? Mi sono detta.

Ad ogni modo armata di valigie, mappe e buona volontà ho scoperto, in poco più di un mese che sono qui, una Bruxelles che non immaginavo. Ed è con piacere che, dividendo in capitoli diversi ciò che vale la pena di vedere e provare, voglio condividere il tutto con voi!

Chapter one – Living in Brussels – Vivre à Bruxelles – Vivere a Bruxelles

Le informazioni di base per turisti e nuovi arrivi in città.

No, non partirò con un riassunto della pagina di Wikipedia sulla città, quello lo lascio a voi. Partiamo con gli essenziali, ad esempio le lingue. Il belgio è un paese completamente bilingue, le lingue ufficiali sono il francese e il fiammingo, tedesco e inglese sono inoltre lingue ampiamente diffuse.

I trasporti, alias come arrivare qui e come muoversi, io sono arrivata da Londra e uno dei mezzi più economici è il bus. Megabus è una compagnia di bus molto economica e ho pagato il biglietto qualcosa come £17. I bus partono da diverse città, passano il canale salendo su un traghetto oppure sul treno che passa sotto la Manica, un breve tratto in Francia e siete arrivati. Ovviamente se non venite dall’Inghilterra ci sono altre compagnie di bus e i treni internazionali, c’è sempre l’opzione aereo, ma se non arrivate da lontano vi consiglio sempre i trasporti via terra o mare perché inquinano meno e si sa che se si può è meglio dare una mano a madre natura. In città ci sono la metro, i tram, i bus e le bici messe a disposizione dal comune dietro una registrazione tramite carta di credito, paghi il tempo che utilizzi. Metro, bus e tram hanno lo stesso metodo di pagamento, e i biglietti acquistati per uno valgono per l’altro. In tutte le stazioni della metro ci sono delle macchinette dove potete acquistare i biglietti e potete scegliere tra corsa singola, 2 euro, andata e ritorno, 4 euro, la 24h, che può essere usata per esattamente 24 ora a prescindere dal momento in cui fate il biglietto (non come a Londra dove il giornaliero finisce sempre e comunque a mezzanotte) 6,50 euro. Il biglietto del bus costa 2 euro se lo comprate nelle rivenditorie o nella metro, 2,50 euro, invece, se lo comprate a bordo del bus.

Dove alloggiare per qualche notte soltanto o in attesa di trovare casa. Questo è un punto spinoso in quanto  ovviamente il tutto dipende da quanto volete spendere e quanto a lungo intendete stare. Io ho scelto le opzioni più economiche perché cercavo casa e sapevo che il letto essenzialmente mi serviva solo per dormire. Cela dit la prima esperienza è stata all’Hostel Louise, un ostello che si trova a sud della città, in un quartiere per lo più di universitari. La via è Boulevard Jean-Jacques che è una lunga strada dove passano i tram. Trattandosi di un ostello, naturalmente, ciò che si va cercando è il buon prezzo, e l’ho avuto, 17 euro a notte in dormitorio. Il dormitorio dove ero io era composto di 4 posti letto in tutto, 2 letti a castello, quindi non esageratamente scomodo. Essendo gente che non conosci, però, che potrebbe stare solo una notte, il consiglio è di lasciare i bagagli in uno stanzino, basta chiedere alla reception. Il cucinino è a uso comune, così come il bagno che, sfortunatamente, era davvero pietoso. La doccia in particolare aveva il box rotto e l’acqua fuoriusciva nei corridoi ogni volta che qualcuno faceva la doccia e ovviamente non c’era pantofola che mi salvasse dal contatto con l’umido. Dopo tre giorni in modalità resistenza stoica ho ceduto. Mi sono spostata in un hotel a tre stelle però abbastanza economico, l’Hotel de France. Questo posto, situato nei pressi della Gare du Midi, per pochi euro in più devo dire che mi ha salvata da un crollo mentale. Avevo il bagno in camera, una doccia pulita tutta per me e un letto comodo. Lì ho pagato intorno ai 40 euro a notte per la stanza, se siete in due è perfetto.

La ricerca della casa. Se siete in cerca di un appartamento e non sapete dove sbattere la testa vi elenco qualche sito utilissimo per mettervi in contatto con chi affitta, dove potete scegliere un appartamento tutto per voi o da condividere con altre persone.

http://www.immoweb.be

http://www.eu-rentals.com

http://www.vlan.be

http://www.immo-particuliers.be

http://www.immobrussels.be

http://www.petitesannonces.be

http://www.entre-particuliers.be

http://www.belgimmo.be

http://www.woneinbrussels.be

http://www.blbe.be

Ce ne sono molti altri ma questi sono i più chiari in termini di semplicità della ricerca. Ci sono inoltre un paio di pagine Facebook che potrebbero aiutarvi: BXL a Louer; Brussels expats e Italiani a Bruxelles.

Se infine trovate casa e, come è successo a me, non è ammobiliata, potete dare uno sguardo su questa pagina FB: Brussels SELL/SWAP/BUY/WANT OR GIVE IT AWAY oppure, come ho già indicato in un altro post sul sito http://www.freecycle.org. Inoltre camminando per le strade di Bruxelles noterete che è comune abitudine gettare via in strada la mobilia che non si vuole più. Io ho recuperato un tavolino da caffé, che, propriamemte pulito e ridipinto, giace ora nel mio salottino perfettamente in armonia con il resto!

I quartieri di Bruxelles. La città si snoda su sette colli: St.Michielsberg, Koudenberg, Warmoesberg, Kruidtuin, Kunstberg, Zavel e St.Pietersberg ed è composta da 19 comuni, alcuni tutt’intorno al centro, altri un po’ più fuori mano. (qui di seguito l’elenco dei comuni in francese, perchè il fiammingo purtroppo non lo parlo ancora!)

Anderlecht
Auderghem
Berchem-Sainte-Agathe
Bruxelles ville
Etterbeek
Evere
Forest
Ganshoren
Ixelles
Jette
Koekelberg
Molenbeek-Saint-Jean
Saint-Gilles
Saint-Josse-ten-Noode
Schaerbeek
Uccle
Watermael-Boitsfort
Woluwe-Saint-Lambert
Woluwe-Saint-Pierre

Io vivo a Bruxelles ville e il quartiere mi piace molto, vado a piedi dappertutto, ma vi sono altri quartieri molto carini. Quando mi sono trasferita mi sono state raccomandate le zone di Bruxelles ville, Ixelle, Place Flagey, Chatelain (zona Ixelle), Merode (stazione metro), Square Ambiorix e Avenue Louise. Mi sono invece state sconsigliate la Gare Centrale, la Gare du Midi, St. Josse, Schaerbeek, Molenbeek e Matonge (zona Ixelle). In molte di queste zone ho avuto modo di passeggiare e uscire la sera e non le ho trovate losche o pericolose, ma mi sono voluta fidare di chi ha vissuto qui per anni e le ho evitate ugualmente quindi sono qui elencate FYI!

Info generali sui servizi. Qui si fa la raccolta differenziata di plastica, carta, vetro e lattine. I sacchi (che possono essere acquistati nei maggiori supermercati o nelle salumerie) sono blu per la plastica e le lattine, gialli per la carta e cartone, bianchi per l’irriciclabile e il vetro deve essere portato presso i bidoni che si trovano in ogni quartiere e va separato tra colorato e trasparente. Se avete delle bottiglie di qualità datevi uno sguardo intorno perché ci sono dei senzatetto che le recuperano prima che si sfascino nei bidoni per portarle in alcuni supermercati dove le scambiano per qualche centesimo. I supermercati principali in centro sono Delhaize, Carrefour e Lidl. Troverete anche dei supermercati asiatici molto ben forniti. Fate caso alle differenze tra Carrefour express e Carrefour planet per esempio, in quanto, come in tutte le città europee, più piccolo è il supermercato più costa. Se vivete a Bruxelles da poco ma avete già la casa vi consiglio di prendere la metro e recarvi in uno dei grandi centri commerciali, che in genere non sono centralissimi, e fare la spesa per la settimana. Ad esempio c’è un grande supermercato Carrefour alla fine della linea gialla della metro (numero 5) in direzione Herrmann-Debroux, scendete a Demey ed è a due passi. Potete scaricare facilmente la mappa della metro di Bruxelles da Google Play e vi consiglio di farlo, perché non è semplicissimo trovare la mappa in giro per le stazioni! Un’altra cosa fondamentale è procurarsi da subito una buona mappa della città. Potete trovarne di esaustive nelle edicole e nelle librerie dai 5 euro in su, ma se avete poco in tasca e magari siete in città per poco vi consiglio di recarvi in uno degli ostelli più centrali: il Bruegel Hostel dove potete trovare una mappa riassuntiva dei punti interessanti della città e gratis! Se siete più a nord, invece, vi consiglio di andare a Use-it Brussels (tourist info for young people) in Quai à la Houille, dove troverete la stessa mappa gratuita e free WiFi, in un piccolo punto di incontro per turisti o per chi è nuovo in città, dove si possono chiedere informazioni e gustare una tazza di caffé con altri ragazzi. Internet è quasi sempre disponibile nei pub, nei bar e nei café, chiedete la password al bancone e sentitevi liberi di passare un intero pomeriggio con il vostro portatile seduti in un bar con un té au lait per usare la rete, in particolare i primi giorni, quando sarete in cerca di casa o già domiciliati ma senza rete internet! Se avete bisogno di una scheda telefonica belga e non avete ancora la residenza a Bruxelles potete richiedere una prepagata BASE, per 15 euro avrete internet, messaggi e chiamate verso altri numeri in Belgio e 15 euro di credito telefonico. Non potete richiedere contratti telefonici se non siete residenti. Per richiedere la residenza in Belgio, che vi servirà per ottenere anche il numero nazionale che vi identificherà in tutto il paese, dovete recarvi alla Commune della vostra zona, in genere bisogna andarci molto presto, perché chiude alle 12.00 e non sempre vi faranno entrare dopo le 10:30, essendoci moltissima gente ogni giorno. Il servizio è un po’ antiquato, farete una fila assurda di ore solo per ricevere un formulario da riempire (no, non è scaricabile da internet se non avete una carta d’identità elettronica belga) cui dovrete allegare dei documenti e che poi dovrete tornare ad imbucare in una cassetta della posta… Si, non sto scherzando. In seguito riceverete istruzioni su come procedere in base al caso. Ultimo punto di questo primo capitolo dedicato alle informazioni di base sulla città è sulle carte di credito e di debito, alias visa electron, postepay, mastercard ecc… Non tutte le carte sono accettate nei negozi. In alcuni quartieri non è facile trovare dei distributori automatici, perlopiù lontano dal centro, quindi il grande consiglio che vi posso dare sulla mia esperienza è di prelevare quando ne avete la possibilità, o vi potrebbe accadere (come è successo a me) di aver bisogno di quisquilie come il biglietto del bus o la bottiglia d’acqua e non poter pagare con la carta e dover vagare all’infinito in cerca di un bancomat!

Spero di cuore che il post sarà utile a qualcuno! A presto con un nuovo capitolo più turistico su questa bella città!

À bientôt!

metro

DIY wall frame

Lo vedete da IKEA, nei negozi di arredamento, nei video su Youtube, a casa dgli amici, ma vorreste averlo anche voi e a basso costo: è il wall frame o wall organiser, parolona che comprende un po’ di tutto, ma per lo più una cornice che si appende al muro e che può sortire da appendi-tutto, portafoto, abat-jour e pezzo da arredamento. Farlo da soli e a costo quasi-zero è possibile.
Se vi interessa sapere come ho fatto io continuate a leggere 🙂
diy

Per prima cosa vi elenco gli ingredienti della ricetta, tenete presente che questo è quello che volevo io ma può essere cambiato in base ai gusti personali e/o necessità.
-una cornice in legno (o altro materiale) di forma e misure atte alla parete prescelta. (Io ho recuperato un sostegno per letti in legno non verniciato da una persona che doveva disfarsene e l’ho avuto gratis, un sito utile per scambi e/o recupero di materiali e oggetti a costo zero è http://www.freecycle.org)
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-se il vostro materiale è legno ed è verniciato avrete bisogno di carta vetrata, 15cm x15cm dovrebbe bastare per una superficie grande come la mia, ovvero 1,20x 40cm più o meno;
-della tinta (per legno o per altri materiali in base alla vostra scelta);

 
DIY wall organiser/ pics holder

 

 

 

 

 

 

-un pennello medio;

-forbici e nastro adesivo;

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-delle luci (ad esempio le luci che si comprano per l’albero di Natale, possibilmente in forma a ghirlanda ovvero i cui cavi vanno in cerchio e si ricongiungono in uno stesso punto;
lights

-le vostre decorazioni;
-buste di plastica o giornali per non sporcare!
Ora che avete tutto il procedimento è molto semplice. Disponete i giornali e la plastica per terra e ai bordi della vostra cornice, in particolare quelli che andranno a toccare il muro. Usate la carta vetrata su tutta la superficie per accertarvi che non vi siano schegge di legno. Iniziate a dipingere evitando la parte posteriore della cornice (perché andrà a toccare il muro e anche un minimo sfregamento potrebbe macchiarlo). Per aiutarvi in quest’operazione potete tagliare dei pezzi di nastro adesivo e modellarli intorno ai lati della cornice dimodoché quand’anche doveste essere imprecisi durante la spennellatura il vostro lavoro non si riveli imperfetto alla fine. Fate attenzione soprattutto se il pantone della tinta che avete scelto è simile al mio rosso. Fate asciugare e date una seconda passata. Rimuovete il nastro adesivo e rimaneggiate ogni eventuale dettaglio. IMG_20131127_154449
A questo punto non vi resta che fissare i chiodi al muro dopo aver preso le dovute misure e fissare sulla parete la vostra cornice. Unitevi le luci e le vostre decorazioni o foto e il gioco è fatto.

 

 

Io ho utilizzato colori scuri e luci gialle perché Natale si avvicina e ho pensato che questa soluzione desse un po’ di calore extra alla casa!

Spero vi sia piaciuto il mio primo DIY (Do It Yourself) qui sul blog e… Enjoy!
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