Back to the future

I’m currently writing from a very uncomfortable metal bench at the Barcelona Airport and it’s 2:45 am. After a few days here on holiday eating lovely vegan food, meeting old friends and celebrating the beginning of a new year, I came to the conclusion that I had to gather my old, pending, dusty projects and either make something of them or just discard them forever as you do with old clothes, unused shoes or bad friends. This blog has meant a lot to me, and it’s always been more a diary for me than a proper project. I wanted to keep track of my holidays, of my favourite recipes and meet new people with the same interests to learn and be inspired. Eventually life took over, or my unorganised schedule we may say, and I thought I didn’t have time for it anymore. But whenever I had the chance I thought of it with bitterness as it actually is important to me, and today, from this cold and sleepless iron mattress I’ve decided that it’s a “keep”! Happy new year everybody. Make it a vegan one! 😉 
Namaste
Here some of the delicious dishes I tried here during my stay in Barcelona.
Vegan paella! Directly from The Spanish Masters

  

And New Years dinner!

A dish of seitan and ravioli. 

  
 
And for dessert cheesecake and cream Catalana, all vegan!

Also, walking around the city, we found some perks…

  
This veggie bar had amazing burgers and great artisanal beers. Highly recommended!
  
And finally, greetings from this lovely city and from me (Bloody Mary included!)

Ciao

#nofilter Easy vegan stuffed bell peppers

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It really doesn’t get any easier than that!
Ingredients:
– some red and yellow bell peppers cut in half
– bread, any kind, I used whole grains bread with various seeds, you can use regular bread and add pine nuts and sunflower seeds
– some flat leaf parsley
– one clove of garlic minced
– olive oil
– salt
– black pepper
– some warm water or warm non-dairy milk

Create a soft filling mixing all the ingredients together paying particular attention to the bread. In order to create the right consistency pour the warm water over the bread already tore in small pieces just a little bit at the time, for if it becomes too wet it won’t work. Fill the peppers and put them in the preheated oven on a shallow baking tray covered in olive oil and salt, that will help the bottom of the peppers to gain some flavour too. Leave in for 15 minutes at 190°.
Enjoy!

Namasté

Captain’s Log – East Midlands – England (UK)

Peak District

Le Midlands Orientali – Inghilterra

A solo un’ora e mezzo da Londra via treno, tra le colline verdeggianti a pochi passi dal Peak District, c’è la bella cittadina di Ashbourne nel Derbyshire. Ashbourne è un piccolo centro abitato fatto di viottoli, discese e rapide salite, pieno di verde e di simpatici cafés.

La gente del posto è molto ospitale e non mancherà mai di rivolgervi un cordiale “good morning, how ‘ya doin’” anche se non vi ha mai visto prima. Una panoramica schiera di villette e giardini domina la piccola valle dove, calma, vive la cittadina. Un solo Costa caffè e un paio di supermercati, ma in cambio molti quirky bar e pubs dove gli abitanti del luogo sono soliti ritirarsi anche a pranzo per gustare una birra fresca e un tipico pasto inglese, una jacket potato e mushy peas o pies e fish and chips.

Un fiumiciattolo attraversa la città e la vecchia ferrovia è decisamente un must-see, è stata infatti lasciata aperta al pubblico come passaggio e camminando sotto il lungo tunnel immerso nel verde è possibile ascoltare i rumori del vecchio treno attraversare il semi-buio grazie ad un dispositivo sonoro volto a non dimenticare il patrimonio storico rappresentato dalla vecchia ferrovia.

Tradizionali o moderni che voi siate una sosta in questo posto tranquillo e geograficamente ben posizionato come base per un viaggio più a nord, nel bellissimo Peak District, non vi deluderà. Se siete alla ricerca di pezzi d’antiquariato o da collezione questo è il posto per voi. Foodwise se siete gluten-free vi consiglio il The Flower Cafe, dove si può assaggiare un delizioso cream tea completo di scones, marmellata e clotted cream servito con te o caffè, oppure avere un pasto completo dalla zuppa ai panini e alle focacce di avena ripiene, il tutto con alternative senza glutine e vegetariane. La vegetarian English breakfast qui è servita durante tutto il giorno! Se siete appassionati di pittura, invece, vi consiglio il The Gallery Cafe, che associa un ambiente molto luminoso e rilassato, decorato da bellissimi quadri in esposizione, ad un bar al primo piano con ottime alternative vegetariane per il pranzo (servito fino alle 3:30 pm), consiglio la zuppa di carote e cocco e il baba ganoush.

Se siete nei paraggi e avete una sola giornata per fare una gita raccomando vivamente di lasciare la macchina e noleggiare una mountain-bike per un giorno, 16£ presso il Tissington Trail, e di andare a fare un giro nei percorsi adibiti ad hoc e gustare il panorama naturalistico lontano da traffico e inquinamento. I percorsi vanno da Ashbourne a Parsley Hay, seguendo la vecchia via ferroviaria, e sono equamente percorribili da cicloturisti, pedoni e disabili. Elmetto e lucchetto per le bici vi saranno dati in dotazione. Se siete ciclisti esperti e ve la sentite di uscire dai percorsi cicloturistici prendete la strada principale a destra dall’uscita del bici-noleggio verso Mappleton e, muniti di mappe, andate a visitare le Stepping Stones. Questi massi, che attraversano il fiume Dove, si trovano tra le colline di Thorpe Cloud a sud di Dovedale e ad est della cittadina di Ilam, anch’essa molto bella. Pochi sanno che questi “gradini” che permettono di attraversare il fiume furono costruiti da un gruppo di prigionieri di guerra italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. Il posto è perfetto per un pique-nique in famiglia nella natura o anche per i più sportivi, la Thorpe Cloud può essere, infatti, scalata, grazie ad un sentiero grezzo che porta in cima. La scarpinata è in pendenza e richiede un po’ di fiato, ma la vista dall’alto è degna dello sforzo.

1982

Dovedale e l’area circostante divennero famose in era Vittoriana grazie ai famosi scrittori romantici, tra cui anche Byron e Tennyson, che ne hanno decantato la bellezza.

Se siete rimasti affascinati dalla zona, infine, fate un salto a Matlock Bath, una cittadina termale sul fiume Derwent, nel Derbyshire.

Matlock

A parte le terme, scoperte nel 1698, si possono visitare le Heights of Abraham nel parco in cima alla collina o si può avere una vista onnicomprensiva del paesaggio sottostante dalla seggiovia. La località è meta diletta dei motociclisti, che nelle domeniche soleggiate riempiono i bar e i cafés, e di turisti, in particolare degli amanti della canoa e delle rapide.

1790

A mezz’ora in bus da Derby, invece, c’è Nottingham, che, famosa per il fiero ed amato personaggio del ladro Robin Hood, offre un’interculturalità e una varietà di stili e popolazione che non ci si aspetterebbe. La città, un tempo famosa per cattiva reputazione e violenza, si scopre oggi ai miei occhi come un posto tranquillo ed eccitante allo stesso tempo. Non molti sanno, ad esempio, che è una meta immancabile per i grandi artisti e per i concerti più importanti su tutto il territorio inglese. E con vegan bar, negozi alla moda, università di successo e una vita notturna in fermento, vanta oggi una nomea più all’avanguardia che in passato. Ai miei amici C.F. raccomando l’Alley Café, un bar vegetariano e vegano con un menu che non vi farà mancare davvero nulla. Il pub, invece, che non deve mancare alla vostra visita è il Ye Olde Trip To Jerusalem, famoso per essere uno dei più vecchi pub in Inghilterra. In realtà sono in venti i pub che declamano di essere ognuno il più antico, ad ogni modo, il Ye Olde Trip data 1189 ed è un particolarissimo pub fatto di piccole caverne che si trova ai piedi di Castle Rock nel centro città, e si dice che abbia preso il suo nome dai crociati che nel 12° secolo vi si abbeveravano prima di continuare il loro viaggio verso Gerusalemme.

1757

C’è persino un galeone in miniatura che si dice essere stregato; donato al pub in circostanze misteriose da uno straniero, si dice che chiunque abbia provato a pulirlo sia deceduto in circostanze ambigue e resta quindi lì, sotto una cupola di vetro, a macerare nella propria polvere. Accanto ad esso troverete l’antica “sedia della gravidanza”, altra leggenda questa, che benedirebbe ogni donna che vi si sieda con il dono di un erede, insomma, se non siete in cerca di una famiglia fate attenzione a dove vi sedete a bere la vostra pinta! Gironzolando per Nottingham troverete tante viuzze peculiari e angoli vintage che vi cattureranno, senza far perdere alla città quell’aria moderna che ha attirato, o convinto a rimanere, negli ultimi anni anche molti giovani dopo la fine dei loro studi.

Spero di aver ispirato in voi la voglia di esplorare questa zona dell’inghilterra che, sfortunatamente, non è molto conosciuta in Europa come meta turistica, ma che ha tanto da pffrire in bellezze naturalistiche in particolare.

Namasté!

#nofilter vegan biscuits with lemon and rose water

Easy and quick are my staple keywords in the kitchen. These biscuits are very quick to make and don’t require many ingredients. The final result is crunchy but not too much, thick and buttery.

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Ingredients:
– 50% classic flour and 50% rice flour, 150 gr total more or less
– 50 gr vegetable butter
– 1 tbsp of brown sugar
– a pinch of salt
– 2 tsps of rose water
– 1 tsp of lemon zest
– water or soy milk

The iter is very simple, just put only the dry ingredients at first and then add the milk/water, the butter and the flavours. When the dough is solid enough (it shouldn’t be dry, it should be just solid enough not to fall apart while cutting) cut small circles or make little balls and then press them flat. They should cook in the oven for 5 mins at 200° and then another 5 mins at 160°.
Lovely and fragrant!

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Namasté!

#nofilter vegan lentils burger

A tutti prima o poi manca la consistenza di un hamburger da mordere con gusto, ma non esistono solo i sostituti di soia o quelli confezionati, puoi facilmente fare il tuo hamburger a casa con i legumi che più ti piacciono e in pochissimo tempo. Tra i miei preferiti ci sono gli hamburger di quinoa e quelli di lenticchia perché vi si possono assemblare molto facilmente gli aromi e ci si può dare la forma e consistenza desiderata.

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Ingredienti:
– lenticchie (qualsiasi qualità)
– sale
– pepe
– aglio (o cipolla)
– vino rosso
– rosmarino
– una verdura da incorporare per insaporire, io ho scelto una zucchina
– pan grattato
– pane, lattuga, pomodori ecc… (per il panino, facoltativo)

Partendo dal presupposto che tutti gli aromi sono di scelta personale e possono essere cambiati o ve ne possono essere aggiunti degli altri, questa ricetta si basa su un solo procedimento: fare stracuocere la lenticchia!

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Mettere la lenticchia a bagno tutta la notte o per 8 ore, risciaquarla e metterla da parte. Fate un soffritto di olio e aglio e poi versatevi la lenticchia tirando con del vino rosso per dare sapore. Aggiungete gli odori che vi piacciono e acqua e fate cuocere a lungo, fino a che la lenticchia non inizierà a spappolarsi.
A parte fate cuocere la verdura scelta da incorporare al composto, io ho fatto bollire le zucchine a lungo in acqua leggermente salata.

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Quando le lenticchie saranno morbide toglietele dal fuoco e lasciate raffreddare, fate attenzione a lasciarle sempre idratate e non secche. Dopo una mezzora potete iniziare a lavorare il composto. Aggiungete pan grattato e un goccio di olio o latte vegetale in base alla consistenza che deve essere modellabile e non liquida né troppo secca. Aggiungetevi le zucchine a pappetta e fate piccole palle.

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Stendete un velo di pan grattato su una superficie e schiacciateci sopra una palla di lenticchie e poi create la forma dell’hamburger e ricoprite di pan grattato sull’altro lato. A questo punto potete infornare, friggere o congelare per un utilizzo in un secondo momento!!!

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Oppure potete portarlo a mare e mangiarlo con gusto sulla spiaggia!!!

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Namasté!

#nofilter vegan sushi

Ricettina semplicissima perfetta per l’estate. Il sushi è, forse, uno dei piatti più semplici da preparare e può essere utilizzato sia come antipasto che come piatto completo. Questa versione è completamente vegan, senza uova né salsine contenenti pesce. Io ho usato le alghe Nori, ma se non le trovate potete usare in alternativa dei fogli di riso per fare gli involtini.

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Ingredienti:
– riso bollito (preferibilmente basmati)
– aceto di riso (o di vino bianco)
– zucchero
– zenzero in crema
– fogli di alga Nori
– verdurine varie tagliate a listarelle, io ho usato: carote, peperoni (marinati in olio, vino rosso e il composto in foto), avocado (marinato in limone e pepe), verza (passata in padella con acqua, peperoncino e vino bianco), rucola

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Il riso precedentemente bollito fino allo sfumare di tutta l’acqua deve essere allentato con un ridotto di acqua, aceto e zucchero e lasciato riposare fino a che non diventa freddo. Una volta pronto mescolatevi lo zenzero in crema a piacimento e posizionatelo su di un foglio di alga Nori senza esagerare con la quantità e iniziate a predisporre le verdure in orizzontale nel centro.

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Aiutatevi con un tappetino di bambù se lo avete per poi arrotolare il salamino di riso. Infine tagliatelo a rondelle non troppo grandi, ognuna, infatti, dovrebbe essere grande quanto un solo boccone. Per facilitare il taglio bagnate il coltello con dell’acqua. 😉

Namasté